Oblate del Sacro Cuore di Gesù

L’istituto Secolare delle “Oblate del Sacro Cuore di Gesù” è sorto a Tropea (VV) nel dicembre 1933 per ispirazione e per opera del Sac. Don Francesco Mottola, servo di Dio. E’ di diritto pontificio dal gennaio 1975.
Le “Oblate del Sacro Cuore di Gesù” hanno come loro specifico la preghiera tendenzialmente contemplativa vissuta nel mondo da cui sgorga la totalità del dono di sé. Unendo e armonizzando la contemplazione e l’azione, come “Carmelitane della strada” consacrano la propria vita al Signore per la perfezione propria e per la diffusione del Suo Regno.
“Non hanno chiostro, né vita comune ma fanno del loro spirito una cella silenziosa”. (don F. Mottola). Privilegiano dunque il silenzio interiore e cercano di vivere il proprio quotidiano come offertorio, consacrazione e comunione con Dio e con i fratelli, facendo della propria vita una Santa Messa. Vivono da secolari come tutti i laici esercitando la professione come luogo privilegiato dove esplicitare la propria vocazione.
Le forme di impegno sono svariate, le Oblate sono aperte ad ogni forma di apostolato secondo le esigenze dei tempi e dei luoghi in cui esse vivono, in un servizio umile fatto di presenza e condivisione – “tutto il nostro apostolato è quello della Carità infinita” (don F. Mottola). Sono inserite nella pastorale parrocchiale e diocesana come catechiste, responsabili della Caritas, volontariato, Azione Cattolica, Centri Missionari ecc… La formazione spirituale è curata attraverso ritiri mensili, corso di formazione, esercizi spirituali e giornate di preghiera 
L’entrata nell’Istituto avviene attraverso un periodo di prova di due anni e un periodo di formazione di altri due anni. Per ogni periodo c’è una responsabile di formazione. Alla fine del quadriennio si emettono i voti di castità e di obbedienza e la promessa di povertà. Trascorso un quinquennio dalla prima ininterrotta consacrazione temporanea avviene l’incorporazione definitiva nell’Istituto. Quasi tutte le Oblate vivono in Italia, alcune in Argentina e Brasile. 
Un gruppo di esse presta la propria opera nelle Case dell’Istituto denominate “Casa della Carità”. Serve Cristo soprattutto nei fratelli più poveri e più abbandonati, in “quelli che sono rifiutati da tutti e che nessuno raccomanda, in quelli che portano sul loro volto i tratti inconfondibili dell’umana sofferenza." La “Casa della Carità”, secondo il pensiero del Fondatore, è “il dilatarsi dell’amore, è lo svolgersi della vita cristiana vissuta nell’amore”. Le Case, nate per ospitare i poveri del tempo sono considerate da don Mottola “tabernacolo eucaristico” – “Case dell’Amore” – “Casa d’oro, perché ha l’oro splendido della Carità che vorrebbe a tutti comunicare”. “La Casa della Carità l’ho sognata grande, almeno quanto la nostra terra, accogliente tutto il dolore non per eliminarlo, perché sarebbe sacrilegio, ma per divinizzarlo e divinizzato adorarlo”. L’Istituto è retto dalla Sorella Maggiore generale, coadiuvata dal Consiglio Centrale. I Membri dell’Istituto sono territorialmente organizzati in “Cenacoli”. Ogni Cenacolo ha un suo governo locale costituito dalla Sorella Maggiore e dal suo Consiglio.

Indirizzo

  • Via di Trigoria, 90 – 00128 Roma

Contatti

  • 065062100
UFFICIO PER LA VITA CONSACRATA
Telefono 0669886217
Fax 0669886546
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